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In questa Sezione  vengono pubblicate Riflessioni sul significato dei testi letterari, filosofici e figurativi attuate da Rita Mascialino. Tali interpretazioni si presentano non come ‘libere interpretazioni’ di ambito soggettivo, pragmatistico, m come interpretazioni effettuate sul piano oggettivo, scientifico, verificabile e falsificabile, finalizzate ad estrarre il significato sia per come sta nella ‘Spazialità Dinamica’ (Mascialino 1997 e segg.) conscia ed inconscia convogliata dal linguaggio di cui si compongono i testi, dalle combinazioni sintattico-morfologiche, dalla semantica del lessico, sia per come sta nella ‘Spazialità Dinamica’ rappresentata nelle opere figurative, visive. Tali interpretazioni portano un contributo di novità il quale spesso sovverte le interpretazioni tradizionali e sempre scopre e propone importanti significati espressi nelle opere letterarie, filosofiche, figurative non visti finora, quindi non fruibili finora.

Con queste Riflessioni Rita Mascialino vuole dare applicazione al Secondo Umanesimo Italiano ® da essa auspicato con aggiornamento relativo alle conoscenze scientifiche attuali. Base di tale Secondo Umanesimo cui la Mascialino si riferisce nella sua attività di ricerca teorica e pratica è sia il riconoscimento della grande funzione del linguaggio quale massimo contenitore degli schemi generali consci ed inconsci dei significati, sia il riconoscimento del diritto del popolo di fruire dei vantaggi ovvero dei tesori semantici ed emozionali che l’arte, letteraria in particolare ma non solo, ed il pensiero in generale espresso linguisticamente racchiudono in sé, in altri termini: il diritto del popolo all’eliminazione delle interpretazioni cosiddette ‘libere’ o pragmatistiche del significato, ossia il diritto del popolo ad una più evoluta democrazia, ad una più evoluta cultura che ponga fine all’imposizione di interpretazioni non dimostrate, non verificate, non falsificate. Non si tratta di voler eliminare dalle interpretazioni gli errori che sono sempre possibili in ogni ambito scientifico e non, si tratta di voler eliminare l’invenzione dalle interpretazioni della critica come metodo e teoria, ossia si tratta di porre le interpretazioni dei testi di fantasia, dei testi letterari ed artistici sul piano di una ricerca a base scientifica del loro significato oggettivo.

                                                                                                                             Rita Mascialino

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Dalla Tesi di Laurea Specialistica in ‘Scienze Preistoriche’
Linguaggio e significato – Una prospettiva evoluzionistica. Parte II, L’oggettività del significato, Cap. I, 93-96, 97
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Riflessioni sulla donna e la madre nel romanzo “I Promessi Sposi” di Manzoni