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In questa Sezione vengono pubblicati studi contenuti nelle Dispense del GRM (Cleup) e citazioni dagli Atti dei Convegni del GRM (Cleup) a cura dell’Accademia Italiana per l’Analisi del Significato del Linguaggio Meqrima, Primo Convegno 30 maggio 2015, Sede Scuola Primaria di Arquà Petrarca, Comprensorio Scolastico  Zanellato di Monselice PD, Dirigente Scolastico dr.ssa Barbara Vicentini.

In questa Sezione vengono pubblicati anche ulteriori studi sulla necessità di approfondire sul piano oggettivo il tema del significato del linguaggio riprendendo ed approfondendo sul piano delle conoscenze scientifiche attuali quello che è stato il primo grande Umanesimo Italiano, l’unico movimento al mondo che abbia spezzato la sua lancia per il significato oggettivo del linguaggio e contro le interpretazioni soggettive, comunque non scientifiche del significato del linguaggio. Verranno fatti emergere i fili conduttori che dal Primo Umanesimo Italiano portano al Nuovo Umanesimo Italiano o Secondo Umanesimo Italiano, ossia verrà evidenziato come la strada maestra aperta dagli umanisti italiani all’epoca, nel Trecento e Quattrocento e primo Cinquecento sia stata abbandonata quasi del tutto per seguire la strada da semrpe aperta, vecchia e non valida del Pragmatismo o della presenza della Torre di Babele relativamente al significato del linguaggio. Ora tale Torre di Babele propria del soggettivismo quanto al significato del linguaggio può essere evitata ritornando alla via maestra, quella della ricerca su base più oggettiva e scientifica attorno al significato del linguaggio e sulla conseguente rivalutazione del significato convogliato dal linguaggio, nonché perfezionando tale via maestra sempre più. Non è abbandonando la ricerca attorno alla possibilità di interpretare il significato del linguaggio in modo scientifico che si fa qualcosa di utile, si aumenta solo la confusione generata dalla Torre di Babele. Ma la Torre di Babele è solo un mito senza fondamento, un arcaica costruzione fantastica incapace di spiegare la diversità linguistica e prodotta da un’umanità molto primitiva rispetto a quella attuale ed è ora che venga sostituita da qualche costruzione meno fantastica e più logica, capace di reggere e di essere funzionale all’adattamento oggettivo alla vita, senza il quale non vi potrebbe essere la vita umana. Una costruzione che porti avanti su un piano aggiornato scientificamente la costruzione iniziata dal grande Umanesimo Italiano rlativamente alla ricerca sul significato del linguaggio così che possa venire resa giustizia al concetto di cultura umana.

                                                                                                                                                                            Rita Mascialino


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Riflessioni sulla donna e la madre nel romanzo I Promessi Sposi di Manzoni
MANIFESTO DEL SECONDO UMANESIMO ITALIANO
Dalla Tesi di Laurea Specialistica in ‘Scienze Preistoriche’
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